Il leporello: quando il libro si fa flusso e inclusione

Nel mondo dell’editoria e della comunicazione visiva, esistono formati che superano la funzione di semplice "contenitore" per diventare parte integrante della narrazione. Uno di questi è il Leporello. Ma perché questo oggetto a fisarmonica è così prezioso, specialmente quando parliamo di inclusione?

Il nome "Leporello" ha un’origine curiosa e teatrale. Deriva dal personaggio omonimo del Don Giovanni di Mozart. Nell’opera, Leporello è il servitore del protagonista e tiene un inventario meticoloso delle conquiste amorose del suo padrone.

Per mostrare l'infinito elenco a Donna Elvira, Leporello srotola una lunghissima lista che, scenograficamente, si apre a fisarmonica. Da qui, il nome del personaggio è passato a indicare questo specifico formato: un’unica striscia di carta, cartoncino o altro materiale, ripiegata su se stessa più volte.

A differenza del libro tradizionale, il Leporello rompe la barriera del "voltare pagina". Questa caratteristica trasforma l'esperienza di lettura in un flusso visivo e narrativo continuo: senza pause, la storia si svela gradualmente e può essere letta seguendo il proprio tempo interiore.

È il formato perfetto per rappresentare linee del tempo, viaggi, panorami o trasformazioni (come il ciclo di vita di una pianta o un’avventura geografica). Il Leporello permette di connettere scene che in un libro classico sarebbero separate fisicamente dal taglio della pagina, facilitando la comprensione globale del racconto.

Il leporello nel progetto pictomix: una soluzione per tutti

Per il progetto Pictomix, il Leporello non è solo una scelta estetica, ma una vera e propria soluzione funzionale volta ad abbattere le barriere alla lettura.

Accessibilità Motoria

La sua naturale rigidità e la possibilità di essere disteso con un unico movimento lo rendono estremamente più semplice da gestire per le persone con disabilità motorie, che spesso trovano difficoltosa la manipolazione delle pagine sottili di un libro comune.

Ipovisione e Cecità

La scelta stilistica di immagini semplici con un buon contrasto visivo e cromatico è pensata specificamente per le persone ipovedenti. Inoltre, il Leporello permette di ospitare texture tattili o scritte in Braille senza alcuna interruzione. Questo consente alle dita di scorrere lungo l'intera narrazione in modo fluido, evitando al lettore di dover interrompere l’esplorazione per cercare l'inizio della pagina successiva.

Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA)

La scansione ordinata dei pannelli è ideale per la CAA, poiché permette di organizzare simboli e immagini in un layout pulito, prevedibile e facilmente leggibile da tutti.

Lingua dei Segni e Inclusione per i Lettori Sordi

Infine, per i lettori Sordi o con difficoltà comunicative e linguistiche, il Leporello offre un supporto visivo costante. La possibilità di vedere l'intera sequenza narrativa aperta davanti a sé facilita la contestualizzazione dei segni e dei concetti, rendendo il racconto della mitologia (come nel caso del nostro Ulysse) un'esperienza immersiva e immediata.

Training at the Turin Institute for the Deaf about Ulysses Leporello
Training at the Turin Institute for the Deaf about Ulysses Leporello

Bibliografia e sitografia